LA FESTA DELLA LUCE

12 Novembre 2021
LA FESTA DELLA LUCE:
DIWALI

«Che festa è?» chiede una signora, accostando la macchina al ciglio della strada.

«E’ il Diwali.» risponde Mannpreet, seguendo con lo sguardo le lanterne luminose che lentamente salgono verso l’alto accompagnate dal rumore dei fuochi d’artificio «E’ un’antica tradizione, è il nostro Natale…»

Manpreet e Deep sono i giovani titolari del ristorante Punjab, un luogo pensato per raccontare un’India diversa da quella che ci si aspetta e alla quale siamo abituati. Un’anima mutevole, un luogo contaminato da viaggi e incontri in giro per il mondo. Eppure, fedele a se stesso, alle proprie radici. Al proprio essere.

«Siamo cresciuti in una famiglia tradizionale ma al contempo dalla mentalità aperta.» racconta Manpreet «Una famiglia in cui si è sempre respirato un clima di apertura. Ecco perché volevamo che questo luogo divenisse un punto d’incontro non solo per la comunità indiana ma anche per quella italiana. Desideriamo che le persone che arrivano qui possano sentirsi accolte. A casa».

La porta della cucina è socchiusa e il profumo delle spezie invade le narici. Kavin Rai è lo chef al comando della brigata. Giovane, ma vanta collaborazioni con chef stellati internazionali. La sua cucina cavalca il pensiero di Manpreet, è testimone fedelissima della sua filosofia. Cumino, cardamomo, coriandolo, curry, paprika e tutte le spezie arrivano direttamente dall’India, spettatrici di un viaggio, di una cultura da preservare e tramandare.

 

«Scelgo i piatti da proporre pensando a quali di questi vorrei che anche la mia famiglia potesse assaggiare.» racconta Kevin «Molto di quello che so, lo devo a ciò che mi è stato tramandato dalla mia famiglia, da mia madre soprattutto. La nostra cucina è molto diversa da quella italiana, si basa su lunghe cotture. Ciò che tu mangi oggi, noi iniziamo a prepararlo almeno quarantotto ore prima. La cosa più importante è conoscere profondamente le spezie, anche loro hanno un’anima e io ho il dovere di rispettarla. Devono fondersi tra loro, mai prevalere una sull’altra. Quello che vorrei veramente, sarebbe riuscire a raccontare attraverso il cibo, parte della mia storia».

 

Mannpreet mi mostra alcune fotografie del Punjab, lo stato al confine del Pakistan, il cuore delle comunità indiana dei sikh, dove lei e il marito Deep sono nati. In occasione del Diwali, la Festa della Luce, mille lucine accese e ciotole d’acqua con fiori galleggianti sui davanzali delle case, ai piedi delle porte, all’interno dei templi, fuori dagli uffici, in riva al fiume Gange. A simboleggiare la vittoria della luce sull’oscurità. Del bene sul male. Sono milioni di fiammelle alle quali viene affidato il compito di rischiarare anche la notte più buia del calendario lunare. È la speranza che vince sulla disperazione e la conoscenza sull’ignoranza.

 

Infondo, per compiere un viaggio, non occorre necessariamente accumulare chilometri e passi. Certe volte, basta chiudere gli occhi per ritrovarsi in un attimo dall’altra parte del mondo: in India.

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